Racconti

LO STRAMBO E LO STRAMBO EVENTO CHE CAMBIO’ LA STRAMBA VITA DELLO STRAMBO

Presentazione dello strambo:

Morgan Hill era un uomo nervoso. Non nervoso nel senso che era irritabile o soggetto a scoppi di rabbia improvvisa. Morgan Hill sembrava semplicemente vivere in uno stato di ansia costante. Ogni fibra del suo essere appariva tesa, agitata, inquieta. I suoi movimenti erano teatrali, melodrammatici, improvvisi. Gli occhi, esageratamente spalancati, si spostavano velocemente in tutte le direzioni come se avesse il perenne terrore di essere seguito. Il corpo alto, secco e tremante, era sempre intento a torcersi le mani con risatine isteriche. Morgan Hill, in sostanza, si mostrava come la copia perfetta di un Chihuahua spaventato.

Tuttavia, nonostante desse l’idea di essere un tipo riservato e in procinto di collassare da un momento all’altro, tutti coloro che avevano avuto l’immenso onore di conoscerlo sapevano bene che mai e poi mai avrebbero dovuto fare domande sulla sua carriera e sulle sue ricerche. Se c’era qualcosa di cui Morgan Hill era orgoglioso, quello era il suo lavoro. Appena cominciava a parlare sulla sua occupazione ogni traccia di riservatezza o nervosismo spariva completamente garantendo al suo interlocutore una morte lenta e dolorosa causata da un cocktail letale di noia, esasperazione e diffidenza riguardo alle capacità cognitive dello strano individuo. Il problema, per tutti coloro che avevano la sfortuna di abitare nelle vicinanze, era che approfittava di qualsiasi cosa, anche della più stupida, per avere occasione di sproloquiare sul suo lavoro.

Morgan Hill era un ufologo. Un ufologo specializzato in clipeologia, meglio conosciuta come paleoufologia.

Con il sorriso di chi la sa lunga gli piaceva sottolineare di essere nato nella notte tra il 19 e il 20 dicembre del 1961 sotto circostanze misteriose, come per invitare il suo interlocutore a chiedere spiegazioni, cosa che nessuno saggiamente faceva. All’età di 59 anni era universalmente noto come Lo Strambo.

Di origine americana, del New Hampshire, si trovava in Italia da oltre trent’anni per investigare su certe questioni Top Secret per conto della NUFORC (National Ufo Reporting Center). Se qualche ingenuo malcapitato chiedeva cosa stesse facendo esattamente per quell’organizzazione, rispondeva prima con tono vago (non scendeva mai in dettagli in quanto le informazioni in suo possesso erano, a suo dire, strettamente confidenziali) e poi, per l’immensa gioia dell’ascoltatore, cominciava senza un’apparente motivo una lunga dissertazione sulla “teoria degli antichi astronauti”.

Viveva da solo in un piccolo appartamento; da solo per modo di dire, perché godeva della simpatica compagnia di un apatico gatto rosso battezzato FreakyFred detto anche Martin e di due piantine di grano prese durante un pic-nic sugli agroglifi (i cerchi nel grano nel sud-ovest dell’Inghilterra). Morgan era particolarmente orgoglioso delle sue piantine e nutriva per loro stima e grande rispetto. La prima si chiamava Kenneth Arnold e veniva nutrita a suon di musica classica, la seconda era stata nominata Benzodiazepine e veniva fatta crescere a ritmo di Heavy Metal.

Il suo appartamento era relativamente ordinato, o almeno più ordinato di quanto ci si aspetti da tipi come lui. Pile di riviste (tra le quali spiccavano UFO e Weekly World News) e dvd di documentari sui temi più improbabili affollavano i mobili. Oggetti stravaganti e foto inquietanti erano sparse in giro. Tuttavia, era la sua camera da letto l’ambiente più particolare della casa: la sua stanza, senza mezzi termini, si presentava come un vero delirio. Un mosaico di articoli di giornali (che venivano periodicamente aggiunti e aggiornati), vecchie pagine di libri e oggetti non identificati tappezzavano il pavimento e le pareti. Totalmente disorientante. Nessuno, ma proprio nessuno sarebbe mai riuscito a trovare una logica in mezzo a tutto quel mare di oggetti e informazioni. Nessuno, tranne Morgan e sua madre, ovviamente. Sua madre, Betty Hill, era una vecchietta energica tutta polmoni. Impossibile riuscire a spiegarsi come facesse a urlare al figlio con un’intensità tale da far tremare le pareti, eppure ci riusciva. Betty Hill era uno dei grandi misteri irrisolti dell’umanità. Veniva spesso a trovare il figlio dall’America e quando lo faceva bisognava essere certi di procurarsi al più presto possibile tappi antirumore per essere protetti dalle possenti grida di una nonnina dal buffissimo e assai marcato accento americano.

Le giornate di Morgan passavano tranquille, erano per lo più impegnate nello studio di enormi tomi sulle antiche civiltà in contatto con forme di vita extraterrestri (stava preparando un lungo articolo da mandare a una delle riviste di cui era socio) e nel ritagliare e collezionare tutte le notizie di fenomeni misteriosi accaduti all’interno del sistema solare. La mattinata cominciava con una nutriente colazione: mezzo litro di acqua caricata con onde gamma ad alta frequenza. Poi, metteva la musica per Kenneth Arnold e per Benzodiazepine e, dopo essersi aggirato a caso per l’appartamento come un’anima inquieta, decideva di rilassarsi qualche minuto davanti ad alcuni dei suoi programmi preferiti: Mistero e Enigmi alieni. Dopodiché si alzava di scatto, come colto da un pensiero improvviso, si girava in torno come se si aspettasse di vedere qualcosa e qualcuno, afferrava enormi occhialoni da aviatore e si precipitava fuori di casa. Tutto questo succedeva ogni mattina esattamente alle 9.30 e 15 secondi. Nessuno sapeva dove Morgan fosse diretto, probabilmente nemmeno lui. Tutti però sapevano fin troppo bene (e di questo Morgan se ne era accertato personalmente) a cosa servissero gli occhiali da aviatore: erano un sofisticato dispositivo fabbricato con appositi materiali contro la lettura delle onde celebrali che avevano inoltre la funzione di proteggere dalle radiazioni nocive a cui la mente umana veniva fatta esporre (nemmeno lui aveva specificato da chi) al fine di istupidirla e manipolarla.

Il suo pomeriggio era dedicato, invece, alla manutenzione e alla revisione delle apparecchiature per captare onde aliene.

La sera si dedicava poi alla sua attività preferita: si posizionava nel terrazzo che affacciava sul cortile e, con l’enorme telescopio che aveva comprato con i risparmi di una vita, guardava le stelle mentre il fresco vento della notte gli scompigliava i capelli.

Morgan adorava le stelle.

NOTA DI INTRODUZIONE ALL’EVENTO DEL PROF. DOC. HILL

Cercherò ti trascrivere tutto. Non tralascerò nulla, ogni cosa è degna di essere ricordata. Non ometterò nemmeno il particolare più insignificante, insulso, frivolo e sciocco (per il semplice motivo che non ve ne sono, troverete tutto piuttosto interessante). Ogni parola di quello che sto per svelarvi è degna di essere analizzata, sminuzzata, scomposta e, infine, riferita a quante più persone possibile. Riporterò ogni mia singola azione e mio singolo pensiero. Perciò preparatevi perché sto per narrarvi del mio incredibile incontro con una forma di vita potenzialmente aliena.

Tuttavia, prima di procedere e raccontare gli stani fatti accaduti nel condominio di Via Octavia Butler 23, una domenica di luglio alle ore 17,25 e 00 secondi è necessario chiarire alcune cose.

Prima di tutto va posta la seguente domanda: è possibile che sulla Terra, in alcune circostanze, si creino dei varchi spazio temporali?

Assolutamente sì.

Come posso esserne certo? Beh, prima di tutto è provato da numerose cronache che nel corso dei secoli tali fenomeni sono sempre accaduti (basti pensare a ciò che successe la mattina del 25 Ottobre nel 1593 a Città del Messico o alla distorsione spazio temporale del 22 Gennaio 1854 in Westfalia).

Recentemente, inoltre, la scienza è riuscita a trovare diverse spiegazioni per questi rari prodigi; negli ultimi tempi è stata sempre più studiata la teoria dei cosiddetti Wormhole (tunnel che conducono verso uno spazio iperdimensionale e che ridurrebbero immensamente i tempi di spostamento da una parte all’altra dell’Universo). Se, quindi, civiltà extraterrestri avessero costruito questa sorta di metropolitana interstellare, sarebbe altamente probabile la presenza sulla Terra di entrate che danno accesso ai Wormhole (per maggiori informazioni leggete i miei articoli pubblicati su ALIEN TODAY).

Ora, sicuramente vi starete chiedendo cosa c’entra la teoria dello spostamento della materia con i fatti che vi voglio raccontare; beh, potreste rimanere sorpresi nell’apprendere che credo di aver individuato l’imboccatura di uno di questi tunnelproprio nel giardino condominiale che affaccia sul mio appartamento. Ma cosa mi spinge a formulare tale ipotesi?

Ebbene sì, sto per rivelarvi la verità. Il 26 Luglio del 2020 alle ore 17.25 esatte il profilo di una creatura, vagamente rassomigliante a un essere umano di sesso femminile, si materializzò improvvisamente al centro del cortile esterno del condominio in cui attualmente abito.

Ma cosa successe esattamente?

Ciò che potrete leggere di seguito è la trascrizione di due fonti di inestimabile valore. La prima è il mio diario cartaceo, la seconda è il mio diario vocale. Dopo essere corso alla finestra per osservare meglio gli avvenimenti, ho registrato ogni mio pensiero in diretta e, su questi fogli, ho riportato tutto, persino il mio respiro.

Morgan Hill

Il diario del Prof. Doc. Hill

Domenica 26 Luglio 2020

Via O. Butler 23, prima palazzina. Attico.

Ore 10.15 e 22 secondi. Temperatura: 32° Umidità: 58% Condizioni di visibilità: pessime. Molto probabilmente questa sera non sarà possibile supervisionare adeguatamente la volta celeste.

L’apparecchiatura appena arrivata da New York sembra intatta, le poche perdite non sono gravi. Inventario:

1 othosgrafo

2 prismi trasmettitori di Kampov

1 indicatore polvere kovis

1 spettroscopio di seconda mano

3 nuove antenne per il radiotelescopio

Finalmente a casa! Non posso dire che non mi sia mancato il mio comodo santuario ma il caldo… no! Quello non mi è mancato per niente! L’atmosfera è pesante, l’umidità mi uccide, riuscirò a sopravvivere qui per un altro mese? Bah! Dopo essere andato al Polo sarà difficile riprendersi.

Sono appena tornato dai miei viaggi: la prima tappa è stata in Messico (Chichén Itzá e Palenque sono spettacolari. Mi sono commosso. D’altronde non capita tutti i giorni di assistere ad una delle grandi testimonianze del contatto tra la razza umana e quella aliena! Devo assolutamente scriverci un articolo!), la seconda in Antartide (sembrava ci fosse una stazione extraterrestre nascosta sotto i ghiacci e mi hanno chiamato per investigare).

Credo che oggi impiegherò la mattinata a ordinare i dati raccolti dalla strumentazione in mia assenza, spero di scoprire qualcosa di eccitante!

PS: Devo ricordarmi di ritirare la nuova camicia in tessuto schermante per protezione da elettrosmog.

Morgan

Ore 13.02 e 47 secondi. Nulla di nuovo o di estremamente interessante. Che noooooooooia. Torno, dopo due settimane di assenza (!) e scopro che non c’è stata nemmeno la più piccola variazione nell’atmosfera registrata dall’uranoscopio! Che delusione. Ah! Almeno ho Kenneth Arnold e Benzodiazepine che mi danno consolazione, sono cresciute così tanto!

Morgan

Ore 15.38 e 03 secondi. Ho dovuto rinchiudere FreackyFred in camera mia perché non fa altro che strusciarsi sulla mia sofisticata apparecchiatura. Che maleducato!

Mi trovo attualmente sul tetto del condominio. Dato che non ho questioni urgenti da sbrigare ho deciso di aggiornare le mie annotazioni sugli abitanti del luogo. Prima di tutto sospetto che uno di loro sia un robot spia, poi quello che abita al primo piano non me la dà a bere, secondo me nasconde qualcosa. Sto inoltre osservando la tizia della palazzina accanto: nuove indagini fanno credere che possa essere una rifugiata russa il cui vero nome sarebbe Antonida Vassil’evna Tarasseviceva. Devo tenerla d’occhio.

Dovrei anche controllare le trappole appiccicose che avevo piazzato per catturare i Piccoli Grigi. Sono forme di vita scaltre, ma io so come raggirarle: secondo una recente teoria, infatti, gli extraterrestri di taglia più piccola… *Parte delirante del diario omessa per preservare la sanità mentale del lettore*

Morgan

Ore 17.20 e 00 secondi.

Lievi, quasi inesistenti variazioni nel campo magnetico terrestre. Ci sarà bisogno di investigare?

Sto tenendo sotto controllo gli altri tipi di onde, l’oscillazione delle suddette sembra parecchio… anomala. Prima di saltare a conclusioni affrettate meglio aspettare l’othosgrafia.

Ore 17.24

Ok, questo è strano. Tutta l’apparecchiatura sembra improvvisamente impazzita. Non capisco cosa stia accadendo.

L’esame dell’othosgrafia è un groviglio confuso. L’oscillazione delle onde è sempre più… particolare. Che stia avvenendo un improvviso contatto con la civiltà aliena? Gli uccelli stando dando di matto, FreakyFred miagola isterico. La musica nel mio appartamento si è fermata. I miei apparecchi gracchiano. Non ho molto tempo, devo assolutamente analizz…

-Qui si interrompe improvvisamente il diario, quello che segue è tratto dalle registrazioni del prof. Doc. Hill

Registrazione N°1

* il nastro inizia con urla isteriche *

Huff huff -fiatone-

Non… posso… crederci. Aahhh non posso… davvero… crederci. S-st… sta succedendo veramente!

HI! HI! HI! HI! HI! HI! questa, questa è una rivoluzione! MAI era accaduta una cosa del genere dalla scoperta dei Piccoli Grigi.

S-si è fatto tutto buio, non… non riesco a vedere niente… aaaahhh aaaaahhhh mi gira la testa.

Ok, calma e sangue freddo. Quali sono i miei sintomi? H-ho problemi a respirare… il mio c-c aahh co-corpo non risponde ai miei comandi. Il, il cuore? H-ha superato i 170 battiti al minuto. Il mio stomaco si contorce. Devo… restare -huff huff- calmo.

L’apparecchiatura è attiva, grazie a dio. Se tutto va come previsto avrà registrato tutte le anomalie. Spero solo, spero… ahhhh ahhh… che non ci siano i-interferenze. l’aria è pesante, sento u-un lieve ro-ronzio; co-come se si stesse facendo un grande uso di energia elettromagnetica. Anche la bu-bussola di mia invenzione è impazzita.

AAAAAAAAAAAH!! * Morgan ha una realizzazione improvvisa *

P-po… possibile? Possibile che si tratti di un salto quantico? MA Sì! È OVVIO! Opp- ahhhh huff o-oppure… oppure… no! Non oso pensare alle implicazioni di un tale avvenimento! Tuttavia… u-un Wormhole? P-possibbile?

Coff coff coff… *attacco di tosse isterica*

Registrazione N°2

P-perdonatemi! H-ho nervi un po’ sc-sco… scossi aaaaaaghh aah

I-il cuore non si, si fe-feh, ferma! I-il treee… ahhh tremm- tremore pe- peggiora. Il respiro è aff- aff ahhhh affannoso…

AGGIORNAMENTO DELLA SITUAZIONE: l-le nuvole c-co aahh coprono il cielo. L’oscurità è OVUNQUE. Uomini e animali so-sono sotto shock. I, i corvi gracchiano e gli uomini si, si ahhh af-af affacciano co-confusi.

I-io…

BAAAAAA-DUMMMMMM

– La seconda registrazione si conclude a causa di uno schianto secco seguito da un assordante fragore, se prima Morgan aveva i nervi a pezzi ora è in una condizione pietosa (N.d.o.e.)1

Registrazione N°3

vngjhgjhvrehgvjgghgcgf * lamenti incomprensibili *

*silenzio*

Il varco è aperto *voce seria*

Il… varco… è stato… aperto *respiro affannoso*

L’aria è calda, irrespirabile. Una scossa elettrica ha come forzato il mondo in un silenzio insostenibile. Un, un rumore insopportabile viene dal centro de-del giardino. Un ru-ru ahhh rumore ha fe-fermato per un attimo il ba-battito del mio cuo-cuooo ahh cuore.

Al… centro del giardino… è stato aperto un varco intradimensionale (credo).

St-sto alla finestra. Non ne posso fare a meno. Devo vedere! È, è come s-se una maaa-mano invisibile m-mi cooo- ahhh costringesse a tenere, tenere spalancati gli occhi. Devo vedere, devovedere, DEVO VEDERE! È insopportabile!!

Sono sporto dalla finestra. C-ci sono tutt- tutti i condomini affacciati. Tutti guardano. Un… unico… punto.

Haff haff hafff * respiro affannoso *

La, la mia frequenza ca-cardiaca ha ha superato i 200 battiti al minuto, ma, ma cerch… aahh cercherò di parlare in modo più chiaro po-possibile.

S-si muove a scatti. Sembra nuda. La, la testa è chin… china, i capelli toccano terra e, e co-coprono il volto. È acc-ac accovacciata, quasi gobba. Anche dall’alto della mia finestra posso intravedere le venature sotto la pelle lucida, violacea. Emette un suono rasposo, inumano. La sento, posso sentirla. Il suo respiro affannoso si sincronizza con il mio.

La sto guardando, affascinato. La guardo. Non posso distogliere lo sguardo…

CRASH!

– Morgan si fa improvvisamente bianco come un cencio, i suoi occhi sono fuori dalle orbite (cioè, più del normale, intendo). Chiude di scatto la finestra (N.d.o.e.)1

Registrazione N°4

ahi ahi ahi! * rumori di cose che si frantumano rumorosamente *

Lei, lei mi ha guardato! Mi-mi ha guardato! Mihaguardato! Affh affh affh

I suoi occhi… i suoi occhi… i suoi occhi!! Hanno guardato dentro di me! Mi hanno trafitto e ha-hanno messo a nudo… ogni. Ogni cosa…

Lei mi ha guardato, con quegli occhi! Lei mi ha guardato con una nostalgia infinita! Con una tristezza infinita! Insopportabile! Lei mi ha guardato! Co-con così tanto dolore…

Con quegli occhi… con quegli occhi rossi…

Con quegli occhi… si muoveva a scatti. Imprigionata nel nostro spazio, nel nostro tempo, co-come se non potesse andare in sincronia con questa dimensione. Come se l’unica cosa che potesse fare fosse guardare dentro i nostri cuori… con quegli occhi. Con così tanta sofferenza. INSOPPORTABILE!

Ho dovuto distogliere lo sguardo, ho dovuto chi-chiudere la finestra p-prima che mi consumasse. Con… quegli… occhi…

Bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

[complete]

Fine del nastro-

– 26 Luglio 2020: quello fu uno strano pomeriggio d’estate per gli abitanti di Via Octavia Butler 23. Verso le 17.25 il cielo si annuvolò improvvisamente mandando in confusione tutti i comuni mortali che si aspettavano una normale, soffocante, giornata estiva. Poi, più tardi, verso le 17. 40 circa, i condomini giurano d’aver visto la donna delle pulizie dello stabile uscire dal giardino condominiale con aria colpevole dopo aver fatto crollare i materiali per la ristrutturazione del condominio. Riportano inoltre di aver udito un vociare sconnesso dall’attico culminante in urla inquietanti, a seguito delle quali venne chiamata un ambulanza.

Subito dopo l’ambulanza portava via un uomo in stato confusionale…

(N.d.o.e.)1

1. Nota di un osservatore esterno

B. DELLA GUERRA

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